IL GIORNO DI SAN VALENTINO NEL VOSTRO MONDO CELEBRA L’AMORE. MA COS’È L’AMORE OGGI PER LE GIOVANI GENERAZIONI? COME VIENE VISSUTO, E CON QUALI RISCHI?


L’amore è l’oggetto più trattato in pitture, sculture, romanzi e poesie, sin dalle origini del mondo. Senza andare troppo indietro nel tempo, citerò solo quanto scriveva un secolo fa Kahlil Gibran:
L’amore non dà nulla all’infuori di sé, né prende nulla se non da se stesso.
L’amore non possiede né vuol essere posseduto,
perché l’amore basta all’amore

Lovers, by Freepik.com

Per capire cos’è l’amore per gli adolescenti di oggi, Save the Children ha diffuso un rapporto di ricerca, dal titolo significativo “Stavo solo scherzando…”
I risultati sono sconcertanti, e fanno riflettere su quanto siamo lontani dall’amore auspicato dai poeti.

Tra i ragazzi intervistati, il 25% (uno su quattro) ha subìto dal partner almeno una volta violenze fisiche come schiaffi, pugni, urti, lancio di oggetti; il 36% (oltre un terzo) urla e insulti.
Il 28% ha avuto pressioni per farsi inviare foto o video intimi, e nella stessa percentuale è capitato che le immagini intime fossero condivise con altri senza consenso.
Tra le ragazze, la metà dichiara di essere stata importunata con commenti e avances sessuali non graditi (il 40% tra i maschi).
Il 29% si è sentito costretto almeno una volta a compiere atti sessuali non desiderati.
Come modo per disinibirsi, il 40% ritiene diffuso tra i coetanei bere alcol in modo esagerato, il 24% usare sostanze o farmaci, il 23% partecipare a giochi o sfide sessuali di gruppo.
Il 31% è consapevole che così facendo si sottovalutano le possibili conseguenze personali o sociali. Preoccupa in questo caso il 69% che questa consapevolezza non ha…

Una parte delle interviste era dedicata ai controlli e ai ricatti emotivi che vengono giustificati dal (presunto) amore.
Secondo il 23% del campione la gelosia è un segno d’amore (la percentuale sale al 31% fra le ragazze).
Solo il 12% condividerebbe le password dei social con il partner, ma ben un terzo ammette di consentire di essere geolocalizzati mediante i social, forma di controllo invasiva e possessiva di cui abbiamo parlato in un precedente rapporto.

E quando l’amore finisce? Come viene gestito questo momento critico della relazione amorosa tra adolescenti?
Il 27% degli intervistati dichiara di aver cercato con insistenza il partner dopo la fine del rapporto, il 20% ha minacciato di farsi del male in caso di rifiuto o interruzione del rapporto.
Il 23% dei ragazzi (16% delle ragazze) ammette di aver condiviso, o minacciato di condividere, messaggi, foto o informazioni private per vendetta: un comportamento che può configurarsi, nei casi più gravi, come “revenge porn”, con conseguenze deleterie sull’equilibrio psichico della vittima.

In preoccupanti percentuali di adolescenti siamo ben lontani dall’amore di cui parlava Gibran.
Sergej Jessenin scriveva che “L’amore non dà pegni e non li chiede, insegna gioia e dolore“. Ma bisogna essere pronti a ricevere i suoi insegnamenti, perché l’amore non “muoia per troppo amore“, come temeva Oscar Wilde. O peggio, per un amore sbagliato, come le cronache ci ricordano ogni giorno.
Bisogna imparare ad amare.

It’s your first kiss, Charlie…

Save the Children, che ha promosso e diffuso l’inchiesta, lancia la campagna #Facciamoloinclasse.
Insiste a chiedere l’approvazione di una legge che preveda percorsi obbligatori di educazione all’affettività e alla sessualità, a partire dalla scuola dell’infanzia, all’interno dei piani formativi e con modalità adeguate all’età degli alunni.
Ribadisce inoltre che è fondamentale educare “ad un uso delle tecnologie digitali consapevole dei rischi e delle forme di abuso e violenza che possono manifestarsi online, della diffusione di contenuti stereotipati … aiutando allo sviluppo di un pensiero critico e delle capacità di tutelare il proprio benessere psicologico e agire online in modo rispettoso e sicuro.”
Richieste molto opportune e in linea con quanto previsto dagli Standard dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e dalle Linee guida UNESCO sulla Comprehensive Sexual Education.
Nella logica che sia meglio educare che proibire (anche di questo abbiamo trattato in precedenza)

I vostri governi saranno propensi ad accogliere queste richieste? E i vostri educatori sono preparati a quanto verrà loro richiesto? Ci si augura di sì, affinché l’amore si avvicini agli ideali che i poeti propongono.

#amore# immagini:

Love stairs
Love forever
Lovers