L’ANNO SCORSO, DURANTE LA SETTIMANA IN CUI I CRISTIANI RICORDANO LA PASSIONE, HO MANDATO UN RAPPORTO SULLA MORTE COME TERMINE DEL PROGETTO DI VITA.
QUEST’ANNO PARLERÒ INVECE  DEL RICORDO CHE CONCLUDE LA SETTIMANA, QUELLO DI UNA RISURREZIONE.

Nel vostro pianeta la contrapposizione tra la vita e la morte è stata da sempre oggetto del pensiero  filosofico e religioso. Accompagnata dal contrasto tra il bene e il male, tra la speranza e la rassegnazione.

Angeli e demoni, Paris Notre Dame

Rileggendo la storia delle religioni diffuse nelle diverse regioni del mondo ed epoche della storia, troviamo interessanti parallelismi e ricorrenze che dimostrano come queste contrapposizioni sono insite nel pensiero collettivo e universalmente condivise.

Nella religione dell’antico medio oriente Ba‘al, figlio del creatore El, viene sconfitto e ingoiato dal Mot, dio della morte. Ma alla fine risuscita e la natura, bloccata mentre Ba‘al era nell’aldilà, riprende a vivere e fiorire. Lo stesso mito che i greci riprenderanno con la figura di Kore figlia della dea Demetra.

Nella religione egiziana il dio Osiride è ucciso e smembrato dal fratello rivale Seth. Ma la sposa Iside ricompone il corpo, e ottiene da lui un figlio, Horus, che sconfigge Seth e riprende il potere terreno, mentre a Osiride resta quello dell’aldilà.

Secondo il persiano Zoroastro al dio della verità e del bene è contrastato dal signore del male e dal suo seguito di demoni, che dopo una lotta senza tregua saranno annientati.

Anche nel manicheismo si contrappongono il regno della luce e quello delle tenebre, caratterizzato dal dominio di menzogna, bassezza morale e quanto di negativo si può pensare.

Nel mito germanico il puro Baldr, figlio del re Odino, è fatto fuori dall’astuto rivale Loki che vuole sovvertire l’ordine universale. Ma dopo la sconfitta di Loki e la catastrofe cosmica, la terra risorge e anche Baldr torna insieme agli dei.

In altre terre molto lontane, l’Induismo condivide la stessa lotta tra bene e male. Al Dharma, legge universale della vita nella pace e nella saggezza, si contrappone il suo opposto Adharma, regno della menzogna, della instabilità e del caos. Il dio Visnu deve manifestarsi periodicamente nel mondo per ristabilire il senso profondo del Dharma.

Il Dharma esiste anche nel buddhismo . Il Siddhartha scende in terra dal suo paradiso, e durante la sua vita è tentato da Mara, re dei sensi e dei desideri negativi. Dovrà sconfiggerlo per raggiungere l’Illuminazione. In questo difficile e contrastato percorso viene superato il dolore esistenziale del dispiacere e delle frustrazioni, della malattia e della morte. L’illuminato trascende bene e male, e riscopre nella purezza originaria della natura la vera sapienza.

Anche nel Taoismo la saggezza da raggiungere sta al di là del bene e del male. Secondo Lao-Tze ragionando per contrapposizioni non si può arrivare alla verità ultima. Le due forze vitali, Yin e Yang si creano e si lottano reciprocamente ma si integrano a vicenda.

Il cristianesimo, seppur nelle  sue diverse forme, condivide l’idea di una eterna lotta tra bene e male, tra divinità e demoni, che sono angeli del bene degenerati. Questi sono agenti di tentazione, concezione condivisa anche dall’islamismo che ne parla più volte nel Corano.

Come si vede, tutte le religioni condividono alcuni principi comuni: lotta tra vita e morte, luce e oscurità, bene e male. Male e morte sembrano prevalere, ma bene e vita risorgono e conquistano una vittoria eterna.

Phoenix, reborn from its ashes

Ma tutte le religioni hanno anche un problema comune, quello di avere al proprio interno forze del male: fondamentalismi violenti, inquisizioni spietate, caste sacerdotali che impongono ai “fedeli” codici morali e regole di comportamento, precetti e culti che poco hanno a che fare con lo spirito divino del bene universale. Spesso re e governanti che assumono il potere “in nome di Dio” giustificano le più grandi nefandezze, comprese guerre che cercano di sterminare chi milita sotto le bandiere di un altro dio…

I veri fedeli e i veri religiosi credono che il bene prevarrà sul male, se agiscono in questa direzione cooperando con chi non è religioso ma pure crede e spera in un mondo diverso. Un mondo che trascende quello in cui il male sembra prevalere, in cui la luce vincerà le tenebre, la vita supererà la morte. Realizzando quella risurrezione che in questi giorni il mondo cristiano ricorda, ma che è aspirazione profonda di tutti gli abitanti del pianeta.